Quattro PC ricondizionati, completi di tutto, pronti per entrare in un’aula. Un gesto concreto con cui la Fondazione Angelo Pirrello continua a investire nelle scuole della Valle del Belìce e nel futuro digitale dei suoi ragazzi.
Un dono che apre porte
C’è qualcosa di bello nell’immagine di quattro computer pronti per un nuovo capitolo della loro vita: non più strumenti di lavoro dismessi, ma risorse per un’aula scolastica, per le mani di bambini che imparano a programmare, a navigare con consapevolezza, a costruire qualcosa con la tecnologia.
Nel maggio 2025, la Fondazione Angelo Pirrello ha donato quattro PC ricondizionati agli istituti scolastici di Santa Ninfa e Calatafimi, nell’ambito delle attività del programma Computer Learning. I dispositivi, modelli Dynabook e Asus degli anni 2021-2022, sono arrivati nelle scuole completi di mouse, alimentatori e cavi, formattati e pronti per la configurazione.
Perché conta
Il Computer Learning è il progetto con cui la Fondazione porta nelle scuole primarie della Valle del Belìce l’alfabetizzazione digitale: coding, pensiero computazionale, sicurezza online, creatività digitale. Un percorso che ha già coinvolto centinaia di bambini e che cresce di anno in anno.
Ma un laboratorio informatico ha bisogno di strumenti. E ogni volta che un computer arriva in un’aula dove prima non c’era, si apre una porta. Quattro PC non sono pochi, quando parliamo di scuole in territori dove le risorse non sono scontate.
La scelta di donare dispositivi ricondizionati racconta anche qualcosa di più: la consapevolezza che la sostenibilità non è solo un tema da insegnare in aula, ma una pratica concreta da mettere in campo ogni giorno. Strumenti ancora validi, rimessi in circolo per generare valore educativo invece di finire dismessi.
Investire sui ragazzi di domani
Ogni donazione, ogni laboratorio, ogni dispositivo che arriva in un’aula è un pezzo di una visione più grande: quella di un territorio che cresce investendo sui giovani, sulle competenze e sulla formazione. Perché i ragazzi della Valle del Belìce meritano le stesse opportunità di tutti gli altri.